Di rosse pupille
Maria Grazia Vai
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Siamo artisti, poeti affamati di credo e Amore.
Non gridiamo al miracolo
Abbiamo scarpe pesanti,
ma delicati passi.
Lievi,
come l'incedere del bucaneve
Siamo parole raccolte nei campi
Sfumature di bianco tra cobalti di tempeste e dolore
Oceani immensi e sconosciuti
dove il pensiero naviga
tra i moti lenti e impetuosi del cuore
Lo dicono i gesti pazienti delle nostre mani gentili.
Questi teli di vita
recisi
che odorano sempre - e ancora d'eterno
Lo raccontano i nostri silenzi
Queste rosse pupille
ogni volta che l'anima è sguardo nel vento
ma nessuno
veramente l'ascolta.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele28 maggio 2011
ed è il canto che palpita nel cuore perche' per chi ci crede è amore... stupenda e deliziosa... complimentissimi poetessa
C
Citarei Loretta Margherita28 maggio 2011
bellissima poesia, versi molto armonici, complimenti all'autrice.

