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Fantasia 28 maggio 2011 · lettura 1 min · 2882 letture

Treni

Claudio Giussani 677 poesie pubblicate
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Sono finiti quei binari e quei rumori nella stanza a tenerci svegli Senza treni nella notte niente luci a mantenere il giorno. E in quella stanza scura in un angolo tutto era sognare come il campanile che cantava le ore ai binari che amavo sentire. Poi la notte grigi volti di plastica cemento contro verdi muri - finestre chiuse all'eco di quei treni che ancora mi vedo aspettare.
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Claudio Giussani
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Commenti (7)

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Lidia Filippi28 maggio 2011

Ognuno con i suoi ricordi, al giunger della notte ode ancora voci e rumori di un tempo, finché arriva il sonno...

lucio lucentini2 giugno 2011

Quante volte ho attraversato quei binari o vi ho dormito vicino nel cammino della vita. Una raccolta d biglietti di quando andavo a scuola ancora come souvenir di una libreria. Poesia molto apprezzata e tenuta nella mia raccolta. Grazie

Antonio Biancolillo2 giugno 2011

Non importa come ti aspetto... il sonno della notte non è lungo e arriverai da quella porta sempre terribilmente aperta su quei binari... senza la voglia di chiederti... in bilico su quella soglia oltre il vento del mondo quando la memoria mi abbandona... immobile nel buio a scrutare tra le ombre la solita idea del domani di stringere l'inafferrabile attesa di quei treni ancora... Piaciutissima...

ilaria montali2 giugno 2011

le suggestioni della notte che rimandano al ricordo e quell'attesa... di qualcosa... notevoli riflessioni delle immagini che emergono da questi versi.

a
annuska romano2 giugno 2011

Le sensazioni che emergono sono nette, veloci, senza indugi, l'atmosfera è pervasa da una dolce musicalità .

malaluna3 giugno 2011

in un viaggio senza confini la notte assorbe le emozioni incontro alle ombre, confondendo la realtà coi sogni

Anna Maria Scamarda5 giugno 2011

Evocativi e bellissimi, i versi si soffermano su quei dettagli, quei particolari che caratterizzano, spesso, la sensibile e attenta osservazione dei poeti; come "l'angolo di una stanza scura, in cui tutto era sognare... i rintocchi di un campanile che canta le ore di binari legati ai ricordi del cuore... E quelle finestre chiuse, nella notte, all'eco di quei treni..." che sembrano aver fermato il tempo di un'antica attesa che non vuol morire.