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Ribellione 28 maggio 2011 · lettura 1 min · 2882 letture

Poverello me

omissam 412 poesie pubblicate
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Io, regnante imprestante, profugo dall'eiaculatio superprecox, asfaltato lungo strade di asteroidi polverosi inanellato ad amantea, capra furente, insonorizzato da nebulose perenni incazzato con noncuranza rivendico, anelo sibilante, un mio doverosodirittoarovescio il mio esser fuoriuscito! Fuori dal canonico omertoso aldilà della canonica imbarazzo in canotta... acciottellato ad un unico furibondo desiderio essere me stesso medesimo! Così arduo è... c'è sempre qualche premurante postulante con denti a ringhio che mi indica strade maestre. Tra e vestito da uomo nero, rigoroso colletto candido d'amido o da manager dalla vita ottenuta... poi qualche lei dalla vulva tritacarne supinamente ossequiamente divinamente siiiiiiiiiiiii mi indirizza verso eden cristallizzati così fintamente veri da apparire credibili anche a me, cialtrone in zuccherini. Ma mi ridesto lesto mi rivesto dalla finestra, quella sghemba sempre aperta, fuggo... rifuggo... per poi rifugiarmi nell'unico dei paradisi possibile la mia fantasia, odalisca incorruttibile, sintesi cloforilliana. Quindi uscii a riveder le stelle...
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L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (4)

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Garbofania29 maggio 2011

Rivendicare il semplice diritto ad essere sè stessi, a potersi esprimere senza stupide costrizioni, superando i pregiudizi degli stolti. Inevitabile l'intromissione dell'ignoranza e dell'invidia. Ho letto una Lirica scritta molto bene che mi ha coinvolta moltissimo per il tema trattato .

Barbara Golini29 maggio 2011

tutta la rabbia verso chi si confonde e cerca di confondere anche te... Ma per fortuna il tuo io più vero non s'addormenta e ti richiama al tuo posto anche dopo sogni quasi tangibili. Una poesia davvero bella e soprattutto molto ben scritta, una riflessione profonda e analitica. Poverello te, ma beato per la tua poesia!

Grazia Bianco29 maggio 2011

una ribellione forte che cattura coinvolgendoti a seguire i versi nella sua grintosa arringa...

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hy ju30 maggio 2011

La finestra sghemba, sempre aperta, come la porta che cigola sul retro, che qualche volta dà sul nulla, ma che ti salva nelle fughe, verso la protetta oasi dell'immaginazione, ...dove le stelle ci sono sempre.