Poverello me

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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Rivendicare il semplice diritto ad essere sè stessi, a potersi esprimere senza stupide costrizioni, superando i pregiudizi degli stolti. Inevitabile l'intromissione dell'ignoranza e dell'invidia. Ho letto una Lirica scritta molto bene che mi ha coinvolta moltissimo per il tema trattato .
tutta la rabbia verso chi si confonde e cerca di confondere anche te... Ma per fortuna il tuo io più vero non s'addormenta e ti richiama al tuo posto anche dopo sogni quasi tangibili. Una poesia davvero bella e soprattutto molto ben scritta, una riflessione profonda e analitica. Poverello te, ma beato per la tua poesia!
una ribellione forte che cattura coinvolgendoti a seguire i versi nella sua grintosa arringa...
La finestra sghemba, sempre aperta, come la porta che cigola sul retro, che qualche volta dà sul nulla, ma che ti salva nelle fughe, verso la protetta oasi dell'immaginazione, ...dove le stelle ci sono sempre.



