Consumerò la mia morte ridendo
Soffia nelle mie labbra
l'anelito infetto
del tuo venefico respiro.
E lasciami qui
a contorcermi tra spasmi e singulti
nel fango viscido dell'accidia.
Consumerò la mia morte
ridendo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
T
Totto7 ottobre 2006
La risata allunga la vita cara saffo... e poi... chi è quest’assassino che ti lascia soffrire? Dillo a me che ci penso io
M
Marilena7 ottobre 2006
Bella questa poesia... sarebbe bello poter morire ridendo..guardando in viso..chi ci fa soffrire..molto ben descritto questo momento particolare... ci rivela la tua bravura.. Saffo... Mari
Leaf7 ottobre 2006
già..non è ciò che sembra... almeno ai miei occhi... brava laura... marina
