Nel fuoco dimora il peccato
You Don’t Know Me
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il vento sollevò il velo
quasi con pudore
sotto le scure spoglie
l'angelo in ginocchio
sembrava pregare
le mani unite sul petto
le ali poggiate sul dorso
gli occhi chiusi alla luce
il volto di un pallore lucente
rivolto all'orizzonte
segnato dalla luce morente
rischiarava impercettibilmente
quando la luna splendente
si affacciò tra le nuvole
venne la notte ad avvolgerlo
come un sudario
furono brividi di attesa fremente
quando violenta la luce accecante
squarciò le tenebre e dagli abissi
di zolfo cocente l'ala di un demone
lo sorprese sognante
gli occhi feriti e il tanfo improvviso
colpirono il volto le labbra bruciate in un bacio
il dolore lo colse impreparato
sembrava malato smagrito
la mano corse a riparare il viso
sulla faccia del demone il sorriso
quando la pelle s'accartocciò per il caldo
divenne ghigno
l'odore nauseabondo restò sospeso
prima di sprofondare all'infinito
avere amato un angelo senza ali fu il suo peccato
un demone dell'inferno senza ritorno
le ali presero fuoco cadde ogni delirio
ora, nel fondo dimora il peccato
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (2)
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alessio carlini30 maggio 2011
immagini e sensazioni, movimento e sensi a creare un dipinto nitido di un peccato... molto bella
EnzoL30 maggio 2011
veramente stupenda! visionaria! non aggiungo altro segnalo!


