Tra le fontane e in nessun tempo
Maria Grazia Vai
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Ti riconosco
sei la stessa di allora
Germogli ancora dove lo sguardo ritrova il seme del vivere
dentro parole che trovano equilibrio
sull'inciampo
Quelle stesse parole che raccogliamo come fossero
stelle cadenti
e ce ne innamoriamo.
E ogni volta m'innamori.
Ogni volta che scrivo di te,
che sei cristallo d'acqua nel mio silenzio
Zampilli eterna dalle fontane e in nessun tempo
E al tuo passaggio bruciano le vene
come se parlare di te fosse l'unico linguaggio che esiste
L'unico ascolto e tutto il resto effimero.
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (3)
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Citarei Loretta Margherita30 maggio 2011
bellissimi versi d'amore, leggiadra poesia, complimenti sentiti all'autrice
Daniela Pacelli30 maggio 2011
Molto bella, ritrovarsi sempre la stessa con lo sguardo inamorato, oggi come ieri ... sulle stesse parole raccolte come fossero stelle cadenti. Stile e padronanza stilistica molto apprezzati, complimenti!
Cristina Khay2 giugno 2011
Sei un passo avanti, cara amica... fantastica! Sai che adoro le sottili metafore intellettuali... dove la mente gioca, per riuscire a comprendersi... E questa tua poesia mi regala proprio questo...) )


