Adagio di un assillo
Simona Scudeller
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Inspiri il mio tormento
travesti e filtri il desiderio
restituisci ombra di brividi
in rivoli di fluido purpureo
Porgo a te queste mani
percosse dal dubbio
unte di furtivi amplessi
Salva in un respiro
depongo questa carne
speziata di seta e sudore
sul falò di fuochi profani
Sono chiodi i sospiri tuoi
crescono in ventre
assillo ondoso di adagi
e risacca divengo
abbraccio l'incestuoso frugare
perché da te rinasco
figlia del sacro genio lascivo
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L'autore
Simona Scudeller
Commenti (1)
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EnzoL30 maggio 2011
un tormento celato nel ventre, che con forza urla dentro questa splendida lirica, che sapientemente scritta scivola con una magnifica musicalità delle parole... eros forte, intenso! la chiusa è da urlo! molto piaciuta

