Baby doll

Candide mutandine ricamate
di seta, reggiseno trasparente,
baby doll impertinente
che mi stuzzica la mente.
Lascialo cadere giù
rimangono le tue mutandine
sulla liscia pelle di pesca
abbronzata, bruna,
raccolgono i sodi glutei
nascosti al sole, eburnei
contrasto sensuale
mi rapisce il fuoco m'assale.
Il candore è splendore
nel triangolo dell'amore
tra laschi ricami
s'ingrigisce, s'infoltisce
si rigonfia di riccioli neri.
il quid è scattato
catturato e stordito
immobile resto
come preda in trappola.
ribolle l'ardore
violento è il battito del cuore
si fa più tumultuoso
giù nell'intimo turgore.
Nei baci mi perdo
lascivamente,
affogo nell'intima unione
sono un vulcano in ebollizione
che borbotta e ribolle
poi finalmente erutta
fuoco cenere e lapilli
poi lava rossa incandescente
che scivola fino al mare
dolcemente si spegne.
©
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Commenti (1)
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EnzoL31 maggio 2011
bellissimo eros, cronaca di un amplesso... versi ben scritti con parole ricercate... molto bella plauso a l'Autore
