Di mani e piedi
Maurizio Melandri
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E' quando mi arrendo
a me stesso
che rimbalza addosso
il suono della tua mano
al profumo di lavanda
E dei tuoi piedi
fantasmi di passi
appena accennati
Tu non esistevi
ora come allora
Solo il suono di mani e piedi
t'aveva scolpita.
Ma svanì presto
lasciando echi d' acqua corrente
come di notte
lo sciogliere del ghiaccio.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
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