Pedofilia
Tempo fà, su quella panchina,
c'era una fancuilla:
dolce il suo viso,
puri suoi occhi
guardavano al dì là del presente,
la sua pelle profumava di rosa..
Tranquilla e sola sulla panchina,
a pensare se ne stava;
Qualcuno la notò,
un vecchio sporco dentro.
Gli si avvicinò
e si sedette accanto ad essa,
la lurida mano le toccò la coscia,
nel buoi se la portò.
Nella sua più tenera età,
gli rubò l'anima,
assassino della sua verginità.
Contro la sua volontà
la spogliò delle sue semplici vesti.
Lei aveva timore,
tanto che non riuscì a gridare,
si sbraitava, ma inutilmente.
Più e più volte
quello schifo di uomo
penetrò il suo più nascosto segreto.
La fanciulla si arrese
alle grinfie di quel verme,
ove spinto il suo pensiero,
le portò via
ciò di cui lei più caro avesse.
L'unica medicina
per lei è l'amore
e nemmeno forse.
Nemmeno il tempo
le sarà amico.
Lui
non merita di far parte della specie,
non merita la dstinzione "uomo"..
..solo verme,
un viscido e schifoso verme,
ormai sazio,
della sua voglia.
©
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L'autore
Bebyna
Commenti (2)
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Giovanni Monopoli7 ottobre 2006
una vergogna... una cruda realtà che investe chi inerme la subisce... occorre più vigilanza ed informazione...
I
Iris9 ottobre 2006
mi hai fatto venire i brividi addosso mia dolce bebyna, una piaga sociale terribile, vittime delle creature innocenti che si porteranno dentro quel terribile ricordo, ma come tu dici L'AMORE GUARISCE ANCHE I CUORI DISPERATI! , Iris

