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Donne 3 giugno 2011 · lettura 1 min · 4156 letture

Maieutica vitale

Enrica Meloni 4 poesie pubblicate
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Dolorifiche gesta d'un aggrovigliarsi sul lembo d'un materno telame. Sospirato ed austero grido d'un dolorante avvento . Mano d'una desueta forza, patrona d'un guerreggiar in strette d'una manifesta supremazia del momento. Calura d''un femmineo sen, discepolo d'un imminente terreno miracolo. Vocalità d'un soffocato presenziar nel tripudio di languidi e riecheggianti travagli corporei. Potenziale mater trascendente da quell'incompreso martirio che la natura ad essa impose. Soave liberazione, cinta d'un manto d'imprescindibile sacralità. Accogliente il gemito del pargol tuo, condividi maestosità del grembo amato. Unica possidente d'una maieutica vitale.
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Incommensurabile dolor d'un indiscutibile travagliar corporeo. Iniziazione sacrale dell'estro femmineo alla beltà di un suolo, che per quanto sofferto sia, donerà ad essa un primeggiar protagonistico ed incomparabile dinnanzi ad un terreno miracolo, denominato esistenza. Unica portatrice umana d'una capacità inopinabilmente indiscutibile.

L'autore
Enrica Meloni

Nata il 6 Ottobre 1983, risiede a Siliqua, località del meridione sardo. Acquisì il diploma di maturità classica presso il liceo Statale “Giovanni Siotto Pintor” di Cagliari. Attualmente iscritta alla facoltà di Scienze Politiche all’indirizzo Relazioni Internazionali presso l’ateneo cagliaritano. Accoglie in sé un oss

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Commenti (1)

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Michele Tropiano3 giugno 2011

non credo proprio questa possa essere classificata come "poesia": a mio avviso queste sono frasi dall'incedere poetico (grazie ad espressioni come "femmineo seno", "il gemito del pargol tuo") ma semplicemente giustapposte una dopo l'altra in quelli che chiamarli "versi" è un eufemismo. è un elenco di belle frasi, nulla di più.