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Sociale 3 giugno 2011 · lettura 1 min · 5736 letture

Spiriti d’ombra

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Passi leggeri... spiriti d’ombra, spazi di luce... grida lancinanti, grida di paura. Si afferma "non dovevano chiudere i manicomi " Tutti parlano ma quanti... vivono nella normalità? "Viaggiare" con la mente lasciare i luoghi di cadaveri viventi, spazi assurdi che comprimono la mente. Il corpo sussulta, freme... Emozioni inespresse che... simili a onde s’infrangono a ridosso della coscienza. Fra gemiti e pianti si ritorna nella scatola per trovare l’infermiere che ti fa DORMIRE.
#Luce#Paura#Pericolo#Piangere
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Dopo una visita a un amico nel reparto psichiatria di un ospedale, sono rimasta molto scossa nel vedere gente che dormiva... dormivano tutti in quel reparto... sembravano sedati. Non capisco niente di psichiatria ma... ho l’impressione che non c’è nessuna umanità nel trattare e "curare" la malattia mentale

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (10)

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sono rimasto colpito per il magnifico e stupendo poetare una situazione sociale di delicatissima struttura umana mentale... davvero eccezionale entra nel cuore sussultando l'anima... un capolavoro poetico estratto da un meraviglioso cuore di fantastica POETESSA... COMPLIMENTISSIMI... DAVVERO MOLTO TOCCANTE

Giacomo Scimonelli4 giugno 2011

versi che arrivano dritti al cuore del lettore... non facile... ma l'autrice in questo è ... complimenti

Maria Rosa Cugudda7 giugno 2011

Versi nobili, per discorrere di una tematica così importante e spesso trascurata. L'autrice l'ha fatto entrando in punta di piedi e raggiungendo l'animo del fruitore. Elegante anche la stesura!

P
Paolo Morganti5 luglio 2011

L'autrice con questa poesia tratta il tema della sanità mentale, che negli anni addietro è stato trattato con metodi antidiluviani, non si è mai considerato l'essere matto come una condizione creata non espressamente da malattie neurali, cioè i matti erano matti e basta così si è andato avanti con farmaci elettroshock lobotomie e altre torture che annullavano gli esseri che creavano problemi confinandoli per volere a volte dei familiari in strutture carcerarie, solo con l'avvento del grande Franco Basaglia i manicomi sono stati aperti non chiusi e molti dei pazienti sono stati curati positivamente con metodi umani impostati sulla sanità mentale e non sulla repressione costante pesante e forzata. .

Grazia Denaro1 maggio 2012

L'autrice tratta un tema scottante, quello della malattia mentale e della chiusura dei manicomi che a loro volta erano dei veri e propri lagher, ma allo stesso tempo i malati sono stati abbandonati a sé stessi senza un'adeguata assistenza che li aiuti nella loro dolorosa vita. Lirica trattata con vera critica che denuncia un'altra inadeguatezza dello stato verso questo tipo di patologia, apprezzata!

I
India1 maggio 2012

Purtroppo, ma là la colpa non è di nessuno, sul cervello e sui meccanismi chimici della mente, anche gli scienziati conoscono ben poco. Curare un problema mentale non è certo come curare la frattura ad una gamba. So comunque che la cura del sonno è un'ottima terapia. Altro discorso è per il profano entrare in un reparto di psichiatria. Esperienza allucinante

Angela Fiore1 maggio 2012

una triste realtà espressa in versi, molto toccante!

Cinzia Gargiulo2 maggio 2012

Il fatto è che le cose in Italia si fanno sempre a metà e la riforma Basaglia non è stata portata a termine. Una volta chiusi i manicomi in cui si attuavano metodi disumani non si è fatto più nulla per aiutare le persone con malattie mentali. La poesia è ben scritta e fa riflettere su un tema sociale di grande rilevanza e molto delicato.

C

chiudere i manicomi fu una cosa giusta visto che erano dei lager, ma è anche vero però che questi malati riaffidati alle famiglie, non hanno sostegno adeguato sia medico che infermieristico adeguato, così che tenersi un malato mentale in casa diviene un enorme peso, profonda poesia complimenti

r
rstorace2 maggio 2012

è una vergogna, e non solo nei manicomi, ma anche negli ospedali i pazienti che arrivano in stato di alterazione mentale vengono solo sedati e trattati come bestie, per fortuna non è così ovunque, ma è una pratica molto diffusa... m'indigna questo modo di trattare chi non può difendersi... versi condivisi che emozionano!!