Brividi di fuoco
Patrizia Ensoli
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Nel tuo sguardo mi lascio andare
di baci rossi mi lascio mangiare
in controluce
nei cristalli di sangue
mi faccio assaggiare.
Memoria non ho
chi sono
non so.
Grondante di nettare
nell’umido sapore
nell’audacia dei gesti
nella seta che assorbe
tra muscoli tesi
e pieghe inarcate.
Nell’aria stupita
gli odori
nei riflessi dello specchio
l’eco di sussurri
nelle ombre trattenute
i corpi bagnati.
E sale
tra ginocchia la fame
fluide
su frusciante seta
corrono dita
a cercar dimora.
Rosso tramonto
a disegnare
arabeschi
nell’intreccio di pelle
il fuoco che arde.
In fornace dileguo
investita e travolta
nell’onda calda
che spiaggia
mi acquieto.
©
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Commenti (2)
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S
Sadness4 giugno 2011
Eros molto forte da far perdere la ragione e la memoria, versi e metafore molto dure, quale stile dell'autrice, particolare la chiusa con la metafora della spiaggia, molto gradita per intero, complimenti alla bollente autrice!
Idalgo Visconti10 giugno 2011
Un eros sognato, ha un che di favoloso... Questi versi con la sua musica, danno una gioia più grande di quella che potremmo avere vivendolo... ... sei ... (come sempre)

