Le panchine del parco
Le panchine del parco
ci chiamano al loro cospetto
col loro odore di cioccolata
ci invitano nei meriggi assolati
e tra falci di luna
un vecchio dipinge
le sue rughe in un gelato
bimbi urlano mille ragioni
a una riluttante palla
baci di innamorati fluttuano
insieme al tramonto
filtrato nei potati rami
madri spensierate discutono
mentre torturano
i loro capelli
e inseguono
l'arzillo bagno dei passerotti
alla fontana
le panchine del parco
raccolgono pezzi di vita
sgangherati
come le loro assi
intermittenti
come i loro chiodi
possa anch'io un giorno
saper ascoltare e aspettare
come loro
©
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