Tra la seta e le spine

Tra i ricami
di lenzuola stropicciate
trovano il ristoro
di qualche raggio di sole
le ataviche speranze di gioia
respinte e abbandonate
dall'inclemenza del tempo
nel buio dei ricordi.
.
Voluttuose albe
e languidi tramonti sono:
Un sol affannato respiro
nel chiaroscuro affacciato
ai mille orizzonti
dei giorni d'amore perduti
o rubati da quel grido
che va a spegnersi
.
tra la seta pesante
del sipario che cala
su tutte le nostre sontuose
o umili gesta. Nell'atto unico
d'una commedia che ci copre:
Di felicità mista a dolore.
Di estasi e tormento.
Di piume e di spine.
.
Che ci offre un godimento
che sboccia inatteso
e di antico amor brilla
all'ombra dell'imminente fine.
Tra l'impudica scintilla
del lenzuolo conteso
da giovani inesperte moine
figlie d'un nuovo vento.
.
E... al riparo di una piega
tra i risvolti di frusciante seta
emergono dalle rovine e dall'oblìo
due volti increduli e storditi
dall'assordante fruscìo
del nostro impavido cuore
che alla foga e all'emozione
degli eventi non si nega.
.
Raccogliendo piume e spine
da una sola piega.
©
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L'autore
Angela
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Commenti (1)
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Francesco Luca4 giugno 2011
bella e delicata, una poesia che ho molto apprezzato... complimenti

