Fuga da cosa
Marco Veronesi
112 poesie pubblicate
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Nell'ora tenebrosa
passo dopo passo
un piede davanti all'altro
ansimante, già comprendo
rimango in fuga da qualcosa
come una rana inseguita
da mano infantile
Ritorno ogni istante, da un faceto oblio
che permea denso un testa intontita
e come riavuto da veglia comatosa
ricordo che tuttavia sto correndo
Divoro un nastro bianco
a margine d'un fondo butterato
ed un passo davanti all'altro
come un tagliaerba che fagocita steli
ingoio chilometri d'asfalto
Ritrovo me stesso cinico
come uscito dal gorgo di pensiero organizzato
oltrepassando cancelli
cani irosi m'inseguono, minaccia
fiutano il moderno Pollicino
che semina gocce di sudore, sputi, smoccoli
e lascia l'effimera traccia
Scarpe, suono regolare
lungo il bordo del privato crinale
nell'unisono cuore- polmoni
di un nuovo rituffarsi
nello stand- by mentale.
©
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L'autore
Marco Veronesi
Sono un Albatro, volo per mari ed isole e migro per steppe e catene montuose.. Sono ammalato, di un congenito amore per la vita, di una malattia che si chiama "sogno cronico ad occhi aperti", di una sana mania per le donne, di una sensazione di simbiosi con alcuni aspetti della natura. Volo tutte le volte che
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