Danza del mentre
E sarebbe ora di tacere.
Me ne resto fuori luogo,
pungitopo dell'afa
mentre le strade civette
mi sputano estate addosso.
Quest'euforia deforme e lenta
spalma tramonti illusori:
i sogni passano, gli incubi mai.
Ricomincia a muoversi
la tela infame,
madre di un mondo che di versi
curo; lo sovrasto.
Come il cielo cianotico
le parole fluiscono via.
E si accomodano queste sere,
ritagli d'arte nuova.
Figli di putti lasciati nudi
sulle autostrade del caos.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
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