Sahara
Barbara Golini
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ho indossato il chador dell'arsura e dissetato la fantasia
viaggio ancora nel Sahara del silenzio attendo giorni felici
non ho mai posseduto la voluttà né d'essa la gioia
riservo pensieri a parole, lascio scorrere le sorgenti altrove
m'incammino verso nord, o forse sud, non so bene
mancano i punti di riferimento abituali
ho di nuovo da imparare da zero, buttando all'aria ogni vissuto
sospendo ogni gioia e sentire, copro lo sguardo
per imperdir che la sabbia m'accechi
vado avanti come la vita mentre mi chiedo dove sono
con il sole che brucia sulle mie guance
assorbo tutto il calore, non voglio perderne nemmeno un vapore
distendo il mio corpo su tappeti aromatizzati dagli odori che intorno
sfumeggiano, mentre qualcuno mi serve un karkadé
sussurra una voce:" mamma, da grande voglio essere come te!"
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (2)
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Daniela Iozzo5 giugno 2011
Molto bella e dolce la tua poesia. È vero che quasi mai siamo contenti di noi stessi, evitiamo di guardare le cose belle che abbiamo e ci concentriamo sulle cose negative, poi quella vocina ci sussurra che ci ammira e si apre il cuore. Mi ha fatto riflettere il verso in cui dici che hai di nuovo da imparare da zero buttando all'aria ogni vissuto, perché nella vita è proprio così.
Azar Rudif7 giugno 2011
bellissima l'imagine di una vita che scorre come se camminassimo in un deserto, senza meta e senza riferimenti. Slo ciò che ci è vicino è il nostro appiglio.


