Tra moglie e marito
Roberto Stompanato
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Tra moglie e marito,
non mettere il dito,
mettici una mano,
ed esplode il vulcano.
Se a farlo sono i figli,
altro che gigli,
corone di spine,
quante puntine.
Sino a ieri un mito,
oggi un detrito,
scarto umano,
vivi in un pantano.
Cerca nascondigli,
vari giacigli,
calpesta le mine,
abbassa le tendine.
Resti basito,
ti senti un bandito,
fai il gitano,
diventi un caimano.
E pensi alle mogli,
che zittivano i figli,
ora faine,
non più regine.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Roberto Stompanato
Nasco a Napoli il 22/01/1955 e vivo a Forio sull'isola d'Ischia. La lettura è stata una delle passioni della mia vita; lo scrivere, il coraggio di scrivere, è venuto con l’età avanzata. Lo faccio solo quando mi “assale” quel qualcosa di magico; in quei momenti, mi estraneo dal mondo e scrivo le mie sensazioni, i miei t
Commenti (2)
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Silvia De Angelis6 giugno 2011
Un andirivieni di versi particolarmente musicali che si posano su un argomento annoso e dolente... bene interpretato dall'autore
C
Citarei Loretta Margherita6 giugno 2011
questo autore ha il pregio di scrivere verità, complimenti, apprezzatissima

