Se navigai o naufragai chi lo sa
Angelo Michele Cozza
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Se navigai o naufragai chi lo sa...
Dalle sorgenti della vita ardente
quanti imbarchi per approdi inesistenti
poi, ricordi di calori d'anima delusi
di incarnazioni mai avvenute
di sogni in nulla mutati!
Un autoironia ne dà un senso oggi
s'alza un'indicibile tristezza
si candida a primeggiare
e parla fervente e mordace.
Oh seduzioni d'orizzonti
fascino di mete rilucenti
procedere oltre linee d'ombre
Istintivi abbandoni fuori bordo
cieca fedeltà a vapori, rotte
verso glauchi mari spumanti!
Si affoltano visioni
di propulsioni interiori
di remoti arcipelaghi mai raggiunti
di bagagli di letizie perdute
di morbosità ideali mai guarite!
Troppo passato nessun avvenire.
Scorre il flusso di un Tutto svanente
che si orienta alla morte
sotto volte scure e immobili;
da cuffie interiori si ascoltano
sfinenti malinconie languenti.
Se qualcosa nel pentolone
ancora potrà bollire chi può dirlo.
Va la vita come va una zattera
senza beccheggi e rollii
ignorando ogni direzione:
a qualche latitudine affonderà;
su un papiro, decifrati geroglifici
racconteranno di come sia finita nel gorgo
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
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