Venuta al mondo
Arcobaleni di luce
sospesi sulla mia anima
riecheggiano un vagito primitivo
nel vento delle mie stagioni.
Sono venuta al mondo
senza sapere da dove
sospinta dagli abissi infuriati
verso angoli di solitudine.
Incredula mi riconosco
in volti a me stranieri
che sfocati si affacciano
ai margini dell'oblio.
Sono venuta al mondo
senza chiedermi dove
presa dal mio passato
di assenze vocianti.
Assetata di ricordi
costruisco la mia speranza
avvinghiandomi alle radici
dei miei sfuggenti domani.
Stanca mi avvierò
verso silenzi senza confini
per evaporare leggera
sull'oceano della nostalgia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
DonnaFPgreeneyed7 giugno 2011
Il difficile compito di vivere, affidatoci e deciso dall'amore di altri, ci porta a porci domande, a ricercare radici che forse solo in noi stessi, possiamo trovare. Consapevoli delle difficoltà del nostro operato, decidiamo di dare un significato a ciò che è, nel presente e sarà in futuro. Apprezzata!
