Malinconia d'assenza
Grazia Longo
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Nei singulti di silenzio della notte
tocco malinconia d'assenza
tra le pieghe stropicciate d'una vita
Bordi taglienti e incrinati
-hanno i sogni-
sulle pareti lisce d'un sospiro
Fredde e trasparenti come vetro
fragili memorie di fragile amore
mi feriscono le labbra
Sono liquido caldo che pulsa
sotto le ferite -mai rimarginate-
del tempo andato.
Sono liquido che brucia
-fin nelle visceri- i pensieri sparsi
in fondo ad un bicchiere vuoto.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
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Ferdinando7 giugno 2011
parole che si toccano nel vento che attraversa le valli lontane e si ferma fra le pieghe della vita che si spegne dentro lacrime disperse nel paradiso dei ricordi
Arcangelo Galante6 aprile 2012
Questi versi parlano di emozioni, sentimenti, stati d'animo e di ogni poetico sentire e percepire la realtà da parte dell'autrice. La malinconia è una vera e propria malattia che solo l'anima può eliminare temporaneamente, accettandone la sua naturale esistenza, poiché fa parte della vita stessa. Però, quello che più colpisce leggendo, è stata la capacità di darle voce attraverso la poesia che, in questo modo, decisamente la sfoga. Un bel testo scritto con intensità.

