Il gregge
Benvenuto nel mondo che non ti appartiene,
ciò che non hai più
era il tuo lato più bello:
lo sguardo bambino, il cuore pulito,
il lindo tuo amare,
faceva di te un essere raro,
un po' extraterrestre.
Sbandando nel buio hai perso innocenza,
hai imparato a mentire, a distrarre lo sguardo
squassandomi il cuore.
Ora sei un uomo,
benvenuto egoismo, bentornato alla terra,
benvenuto mortale.
Il gregge ti accoglie
nel novero immenso di gente comune.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!