Garbatezza
angelo cora
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Appar la garbatezza,
ove la saggezza ha partorito un cuore,
essa rinasce e vive negl'occhi d'un sorriso,
distante dal clamore
Ove un'animo gentile, sempre l'altrui respira,
ove la mente, pure se riposa rimane sempre viva
Essa è saggia chiave, per porte ancora chiuse,
è aperta cassaforte per ladro che non ruba,
è tanta luce agl'occhi, pure se sono chiusi
Accende sempre un sole, anche se fuori piove,
allevia la tristezza, smorza un po' il dolore,
è come una carezza, che lieve il viso sfiora
E' un dir senza parole, che fa battere il cuore,
è grazia senza voce, che toglie un po' il respiro,
è amar l'altrui sorriso, senza sprecar l'amore
E' bello ritrovarla, quando ti senti solo,
tra sconosciuta gente, che spesso tutto ignora,
quando, nel cuor v'è sol tristezza
e l'anima non vola
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
Commenti (1)
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Lina Sirianni7 giugno 2011
Difficile al mondo d'oggi trovare persone garbate, spesso la fretta impedisce di ricordarla, versi letti con piacere e apprezzati

