Un altro al mondo

Giunto è l'istante
D'incedere
Non si zittiva il canto
Come stridulo clangore
Smorzato dai frastuoni appesi
Per l'estremo schizzo
Paesaggio
Oltre le vetrine velate
A tracciar impronte
Nel vortice infuriato
Opprimeva sulle cose
Un calma improbabile
Testarda bonaccia chiara
A nascondere segreti
Terrificante stupore a
Risvegliarsi alla paura che
M'avrebbe fatto a brandelli
Vano susseguirsi
Di grida liberate
Al vento
Senza orecchie
Giunto è il momento
Di salutarci
Udire il lampo che acceca
e da fine all'imbriglio l'inganno
per un altro che ne veniva al mondo
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (2)
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mario calzolaro8 giugno 2011
è bello e suggestivo lasciarsi accompagnare nell'universo della fantasia di questo valente Autore. Anche questa lirica ne è ottima riprova
Clara Gismondi8 giugno 2011
Gran ritmo ...grande mente... Oltre ogni legame... fine ultimo che ci spetta! Bellissima poesia!


