Spaccato
Sullo strappo
-quasi stoffa la pelle-
posso intravedere
la trama del Sangue
Strade finissime
d'affetto inesplorato
-i capillari come un canto-
Avvicino le labbra
a suggerne il calore
-quasi respiro-
e mi sento sciogliere
come una lacrima
che sa di tempi antichi
Vorrei trovare
uno strazio più nuovo
a tanto Amore
manifestato
e manifesto
-quasi Volto
icona del Cuore-
ma il mio lamento
è lo stesso
da quando i secoli
hanno vagito
Così trapasso
l'ardore del consumarmi
dal fiato
alla Luce
E sono Regina
di fianco a Te
Re dell'Universo.
©
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