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Riflessioni 9 giugno 2011 · lettura 1 min · 2939 letture

Se fossimo sempre poeti

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Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Se fossimo sempre poeti, sarebbe soltanto da sogni il mondo formato, concreti sarebbero solo quei segni; quei segni che carta trasporta avrebbero vita speciale, sarebbero quello che importa per vivere vivide aurore. (Se fossimo sempre poeti, chi mai curerebbe i bisogni primari, diurni, concreti, e i più imprescindibili impegni?)
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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (3)

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Lorenzo Crocetti9 giugno 2011

Quasi a voler corroborare il concetto che i poeti sono esseri distratti che vivono in un mondo di sogno e mentre s'immaginano non s'accorgono della buca che s'è aperta sul loro cammino e vi precipitano dentro con susseguente amaro risveglio. Ha perfettamente ragione il Terracciano, che ha capito come nei momenti di riposo e relax si può fare poesia, ma non in ogni circostanza della vita, perché i bisogni e le necessità sono pressanti, ed occorre esser adeguati ad una realtà che è tutto tranne che poesia. Come al solito, un bel... filosofeggiare poetico!

unaqualsiasi9 giugno 2011

Non credo che si possa essere poeti a proprio piacimento. O ci si nasce, o non lo si diventa affatto. Di poesia può scrivere chiunque (e le tante pseudopoesie stanno a dimostrarlo!) , ma i poeti, sono quelli che adottano la poesia come stile di vita e la percepiscono anche nella concretezza della realtà. Perdona, Maestro, ma mi suona un po' come dire "se fossimo sempre padri, non potremmo fare nel contempo i fratelli, gli amici e quant'altro".

Alessio Falaschi9 giugno 2011

con la poesia al potere... avremmo il potere di rendere poetici anche i bisogni e i modi per soddisfarli