Pane
Poeta per caso, come per caso ritrovato su questi lidi. Amo la poesia minima. Non amo la poesia neolirista la metrica costruita e la poesia arcadica densa di termini e di immagini dal nulla colorati. Preferisco sempre « ... mangiare, non cibarmi!» Preferisco la semplicità dei termini di tutti e la voglia di essere.
Commenti (3)
La fame d'amore è sempre molto più grande di quella che può saziare solo il nostro corpo; lasciando spoglia e fredda l'anima... lasciando ch'ella gridi " una storia persa/ in una vita di stenti...". Una poesia dolorosamente bella; espressa in toni pacati, quasi rassegnati al fenomeno dell'indifferenza umana... che racconta la tristezza del non essere amati. Un tema sociale magistralmente trattato; sotto il profilo umano e poetico.
mi ricorda una di quelle poesie che ti fanno leggere alle elementari... semplice semplice... buona buona... da leggere a natale!
già siamo tutti uguali, solo esseri umani in carne ed ossa, che sono accomunati dalle gioie ma soprattutto nel dolore


