ritorno su marte
fu allora che capì, che il sapere, era un credere relativo!
immagina la tua vita, come un pongo tra le tue mani,
ci gioci, la modelli, come tu vorresti che fosse in quel momento...
poi dopo un pensiero, dopo un nuovo soffio di vita,
tutto cambia improvvisamente
e rieccoti a moddellare di nuovo la tua vita,
in cerca di qualcosa che stimoli la tua fantasia.
siamo sassi che rimbalzano sull'acqua?
siamo coscenti di quanto è immenso questo mare?
io sono selvaggio,
ho un istinto puro, in una gabbia di carta,
un fuoco ardente anima le mie emozioni.
non so aspettare, non so controllare il leone.
e cosi mi trovo a dover vedere divorar le mie vittime.
sono poco, sono molto poco a conoscenza, di ciò che posso fare
avolte troppo alla leggera si aprono le porte
ma non sono abituato a leggere le istruzioni
non sono mai stato abituato a una coperta calda
come posso non desiderare un po di calore appena me ne è data la possibilità
lascio solo che il vento che mi ha dato respiro prenda il sopravvento
e che mi porti dove c'è il deserto più completo
lascio che la gioia curi il dolore
lascio che la vita mi viva perchè io devo imparare a vivere lei
tu
lascia che il resto sia,
perchè il mio errore è quello di essere stato, senza essere ancora arrivati su marte
senza ancora cososciere quel pianeta...
senza ancora conosciere il mio pianeta...
©
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