scogliera
L'autostrada alle spalle.
Dvanti la scogliera si stendeva
con dita di strega rocciose e plasmate
allungate oppure arrotondate
sul mare celeste e verde
sotto un cielo rifranto
di un blu intermittente
il rumore lasciato alle spalle
riempiva la mente e il corpo
di onde infrante
lasciate a morire incontro a rocce
che con la spuma riprendevano
colore per un istante
e la luce riverberante scolpiva di vita
la roccia, arcobalenava la spuma
in un furore caleodoscopico
che liberava la mente
fusa con la luce e i colori,
distesa come una scogliera,
sotto un cielo azzurro
libero da ogni nuvola nera.
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Commenti (1)
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Maurizio Spaccasassi10 ottobre 2006
un scritto molto suggestivo, colmo d' immagini coinvolgenti.Contrasti continui interiori -esteriori, caretterizzano questo scritto perché porta il lettore ad immedesimarsi alla visione della scogliera, gurdadola con gli occhi e lo stato d'animo dell'autore.
