Il rumore della solitudine
Il cupo rumore
della solitudine
riempie queste ore
dense d'inquietudine.
Colpi di maglio
alle tempie,
l'occhio cade su di un fermaglio
che mi ricorda la tua assenza.
Credevo di essere abituato
a restarmene spogliato
da ogni sogno
ed invece invoco un bisogno
estremo di compagnia.
Un altro giorno si presenta
fitto d'impegni e di orologi
che ticchettano.
freneticamente,
la rincorsa verso il niente.
Leggo con rabbia
le pieghe della mia vita,
tatuaggi indelebili
ferite inguaribili.
Infine, rassegnato,
consumo una sigaretta
sperando che questo stare
finisca in fretta.
©
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L'autore
morfeo morganti
Rieccomi fra di voi amici. Dopo una lunga e dolorosa malattia ho ripreso a scrivere e la pagina bianca non mi spaventa più. La sofferenza ed il male oscuro, mi hanno temprato. Sono e vivo a Brescia, per anni ho esercitato la professione di avvocato penalista che, mio malgrado, ho dovuto abbandonare. L’anagrafe non mi a
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