Io, marionetta senza lavoro
Pesavento Cristina
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Quante troppe lacrime sostenute,
ingoiato amarezza, delusione, incertezza
in una ditta somigliante al mercato paesano.
E tu, povera marionetta,
sempre vigile e attenta, comprensiva e paziente.
Finché una bella giornata primaverile ti dicono:
"Sposta le tue braccia e i tuoi piedi in un'altra piazza!"
Guardi il padrone con occhi severi,
il tuo cure è a metà leggero:
basta grida, parole burbere, fissazioni...
per l'altra metà è triste
perché molte piazze ormai stanno chiudendo.
Molte nubi ricoprono il cielo
mentre suoni al cancello,
mentre ti rispondono di no,
che di lavoro ne hanno poco...
Le nuvole si abbassano
fino a bagnare anche il tuo viso ed il tuo cuore stanco.
Sarà per domani dici a te stessa
mentre osservi la vetrina
dove un tempo di sovente ti fornivi di vestiti.
Verrà un giorno dici,
ma quel giorno il tuo pensiero sarà per i bimbi
e molti saranno i sacrifici.
Entri nel bazar del paese
dove puoi trovare di tutto
anche a ciò che non pensi:
Dove sono ti chiedi quelle belle cose
che un tempo indossavi?
Esci con un pacchetto
ed un cuore allegro a metà:
piccola marionetta,
almeno a quella donna oggi un sorriso l'hai donato...
Verranno tempi migliori
così tutti noi speriamo,
giovani e non più giovani
e di quest'oggi forse ne rimarrà un ricordo.
Il tuo pensiero va alla tua piccola nipotina:
i suoi occhi e le sue piccole mani ti donano il sorriso,
trascinando così la tua mente verso un domani sereno
accanto al tuo amore e ai piccoli fiori che cresceranno...
©
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L'autore
Pesavento Cristina
Parlando di me... Nata a Sandrigo (Vi) in una calda giornata di ferragosto del 1975, ho trascorso gran parte dei miei anni nel mio piccolo paese di Schiavon, assieme alla mia famiglia ed ai miei fratelli. Diplomatami al Liceo Artistico Statale di Vicenza ho intrapreso l’attivita’ lavorativa di disegnatrice d’arreda
Commenti (1)
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Hariseldom12 giugno 2011
una bella poesia, scarna e cruda che non lascia spazi ai fronzoli poetici. Magari solo un pochino troppo lunga, ma ogni uomo e ogni donna possono decidere da soli. Sembra molto vera e allora in bocca a l lupo per il lavoro

