Ricordo
Nulla intorno muove.
Gli spazi si dilatano, vuoti e nudi.
Il tramestio si fa sommesso,
nel sonnolento ascoltare di fine giugno.
Gli abiti chiari
e le gonne leggere
si scuotono appena
a quel soffio che scosta l'uscio.
L'aria densa s'appanna un poco
al socchiudersi degli occhi stanchi.
Ma un pensiero si fa strada
e bussa piano, senza far rumore.
In punta di piedi
s'insinua impietoso,
a forzare una lacrima
che non vuol scendere:
tua assenza e presenza,
in un doloroso, eterno istante.
©
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