-la condanna-
Mi porto dietro il respiro del tempo
mi porto dietro il dolore di anime impossessatesi
di me, non sono un Diavolo
sono l'Amore
sono il terrore onesto di chi non vuol esser solo.
Ho visto negli occhi dei miei Maestri
il vuoto vero dei sentimenti
il pulsare di vene sulle tempie
e dalla destra emano energia di pace,
sono il sole che irrora la vita
della calda necessità di vivere
è così triste filtrarla agli altri
che non sanno spalmarsene le mani.
Piango la mia verità perpetua
sono l'amore infranto
sono un gesto di dolce tormento.
Mi avete dentro
e non resta che piangerne.
...e dovreste sorridere...
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
Commenti (1)
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Giovanni6213 giugno 2011
Profondi versi, una poesia splendida che parla dell'amore come fosse l'amore stesso a parlare al nostro cuore ormai così preso da tante cose che neppure s'accorge di quanto è amato.
