Tenerezza
Giovanni Facchetti
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E' quasi l'alba e sono sveglio,
finestre aperte, entra una brezza
fa un poco freddo e forse è meglio
se ti vengo vicino a cercar tenerezza,
ti sento il respiro che è regolare
e tu sei girata dall'altro lato
dentro al tuo sogno vorrei entrare
come principe azzurro immaginato,
peccato che sono solo un rospetto
e allora ti guardo e non oso svegliarti,
mi accosto un pochino dentro nel letto
e mi accontento sol di guardarti,
ora ti accorgi del mio movimento
e, nel dormiveglia, giri dalla mia parte
ma hai troppo sonno e in un momento
sei nuovamente forse su Marte,
a vedere il tuo viso cosi rilassato
mi viene la voglia di darti un bacino,
così mi accosto con far delicato
e sfioro il tuo volto come un piumino,
mi credi una mosca e fai uno scatto
poi torni a dormire come una rosa
io faccio un sorriso e son soddisfatto
perché ti amo sopra ogni cosa.
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Giovanni Facchetti
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