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Morte 14 giugno 2011 · lettura 3 min · 1972 letture

18 Giugno 1815: Waterloo

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Tòna il cannone pel freddo vento. Balda legione nutre spavento. Squillan le diane in nom di Francia. Tra vite vane urla la lancia. «Viva l'Impero!» s'ode gridare. Istante altero che s'ha da obliare. Figli innocenti del suol natìo! Marciate ardenti nel fosco oblio. Il sangue sgorga... quello de' forti. Che Vita sorga dai corpi morti. La Patria chiama al fiero duello. Ma questa fama schiude l'avello ché gloria v'ha solo chi muor. Crudi destrieri baciano il campo. Tra i nembi alteri si mòve il lampo. Or parla Marte dal cocchio alato. Oh Buonaparte, sii tu dannato! Cadon vessilli spezzati a terra. S'odon gli squilli di bruta guerra. Tregua non v'è, solo morir. Spiran le barde d'Eroi incoscienti. La pugna arde questi innocenti. Veggonsi al suolo spenti fucili. Echeggia il duolo d'esseri vili. Ride la sorte, diva meschina; culla la Morte, fiera regina. «Oh Libertà, addio, mio ben!». «Prodi all'assalto!». «Serrate i ranghi!». «Pugna ribalto!». «Perfidi fanghi!». «Alle bajonette!». «Forza, messeri!». «Siate qual saette!». «Dio! I cavalieri!». «Cedono i fianchi!». «Aita, generale!». «Pietà! Siam stanchi!». «Stanco è il mortale!». «Perso l'ostello!». «Mirate... Foco!». «Tremendo duello!». «Insano giuoco!». «Patria! Per Te io morirò!». Giovine giace prode guerriero senza più pace, tinto di nero. Volto difforme, petto colpito. Ei seguì l'orme d'un Eroe ardito. Ah, là a Parigi lascia la sposa. Mostra dei luigi per questa rosa. Ma i suoi compari sono ladroni. Oblian suoi cari, ruban passioni. Un di essi dice «Stasera a dadi». A tutti lice tra questi gladi il reo giuocar su chi morì. Giace un dragone sulla bandiera. Scoppiò un cannone sulla sua schiera. Il petto aperto, in mano il core. «Date al real serto pegno d'Amore!». Tamigi ameno, nobile fiume, recorda il seno di questo lume ch'ivi spirò solo per te. «Viva i Prussiani!». «Sòni di Gloria!». «Sono lontani!». «Nostra è Vittoria!». «Oh veglia schiera, non fuga: Morte!». «In sulla sera compiesi sorte!». «Un nuovo dì, un altro ancor!». Nobile Duca, d'Europa speme schiudi la buca all'aquile sceme del franco suolo che qui spirò; e tanto duolo ch'ivi gridò sempre vivrà, per Europa, per Libertà.
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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Commenti (1)

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mario calzolaro14 giugno 2011

un componimento poetico che merita sentito apprezzamento per forma e contenuto-