18 Giugno 1815: Waterloo
Massimiliano Zaino
1199 poesie pubblicate
+ Segui
Tòna il cannone
pel freddo vento.
Balda legione
nutre spavento.
Squillan le diane
in nom di Francia.
Tra vite vane
urla la lancia.
«Viva l'Impero!»
s'ode gridare.
Istante altero
che s'ha da obliare.
Figli innocenti
del suol natìo!
Marciate ardenti
nel fosco oblio.
Il sangue sgorga...
quello de' forti.
Che Vita sorga
dai corpi morti.
La Patria chiama
al fiero duello.
Ma questa fama
schiude l'avello
ché gloria v'ha
solo chi muor.
Crudi destrieri
baciano il campo.
Tra i nembi alteri
si mòve il lampo.
Or parla Marte
dal cocchio alato.
Oh Buonaparte,
sii tu dannato!
Cadon vessilli
spezzati a terra.
S'odon gli squilli
di bruta guerra.
Tregua non v'è,
solo morir.
Spiran le barde
d'Eroi incoscienti.
La pugna arde
questi innocenti.
Veggonsi al suolo
spenti fucili.
Echeggia il duolo
d'esseri vili.
Ride la sorte,
diva meschina;
culla la Morte,
fiera regina.
«Oh Libertà,
addio, mio ben!».
«Prodi all'assalto!».
«Serrate i ranghi!».
«Pugna ribalto!».
«Perfidi fanghi!».
«Alle bajonette!».
«Forza, messeri!».
«Siate qual saette!».
«Dio! I cavalieri!».
«Cedono i fianchi!».
«Aita, generale!».
«Pietà! Siam stanchi!».
«Stanco è il mortale!».
«Perso l'ostello!».
«Mirate... Foco!».
«Tremendo duello!».
«Insano giuoco!».
«Patria! Per Te
io morirò!».
Giovine giace
prode guerriero
senza più pace,
tinto di nero.
Volto difforme,
petto colpito.
Ei seguì l'orme
d'un Eroe ardito.
Ah, là a Parigi
lascia la sposa.
Mostra dei luigi
per questa rosa.
Ma i suoi compari
sono ladroni.
Oblian suoi cari,
ruban passioni.
Un di essi dice
«Stasera a dadi».
A tutti lice
tra questi gladi
il reo giuocar
su chi morì.
Giace un dragone
sulla bandiera.
Scoppiò un cannone
sulla sua schiera.
Il petto aperto,
in mano il core.
«Date al real serto
pegno d'Amore!».
Tamigi ameno,
nobile fiume,
recorda il seno
di questo lume
ch'ivi spirò
solo per te.
«Viva i Prussiani!».
«Sòni di Gloria!».
«Sono lontani!».
«Nostra è Vittoria!».
«Oh veglia schiera,
non fuga: Morte!».
«In sulla sera
compiesi sorte!».
«Un nuovo dì,
un altro ancor!».
Nobile Duca,
d'Europa speme
schiudi la buca
all'aquile sceme
del franco suolo
che qui spirò;
e tanto duolo
ch'ivi gridò
sempre vivrà,
per Europa,
per Libertà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
mario calzolaro14 giugno 2011
un componimento poetico che merita sentito apprezzamento per forma e contenuto-

