Come posso
Come posso fermare
la mia corsa e ascoltarti?
La mia anima erra talvolta
nelle angustiate notti
agognando di asciugar
le tue nascoste lacrime,
di confortar la tua
invisibile angoscia
che a me svelar non puoi.
È tardi ormai
il tuo viaggio mi esclude
forse è giusto che sia così.
Come posso
amarti veramente
lasciandoti andare,
le tue parole mi graffiano l'anima.
Come posso se tu non puoi ascoltarmi,
le nostre vite viaggiano su binari paralleli.
Sai, sono entrata nella
profondità del tuo cuore,
del tuo dolore,
così, per caso.
Quell'urlo gridato dell'anima tua
mi ha raggiunto troppo tardi,
ma forse doveva andare così
doveva succedere,
forse il mio ruolo è solo marginale
nella tua ricerca della felicità,
io devo soltanto lasciare
che si stacchi l'ormeggio
e lasciarti andare.
Come avrei potuto
trattenere il tuo amore
raccogliere i pezzi della tua anima
infondere fiducia e gioia
nel mosaico delle tue passioni, dubbi, paure?
Mi chiedo quanto sia vero
il sentimento pieno
che ti faceva pronunciare
quelle due parole
e perché se è stato così intenso,
ora è solo un ricordo lontano.
Forse subentra la paura
a far morire quelle parole
così vive, così sincere.
È la paura o la noia a vincerci?
Paura di toccare il cielo con un dito?
Per paura non si osa,
per paura non si crede in se stessi,
per paura non si sorride all'amore, alla vita
ed io non posso più darti nulla di tutto ciò,
la tua barca naviga sola ormai,
in cerca di altri lidi,
seguendo altre correnti
cercando la sua strada.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!