L'ultimo canto
alias Marina Pacifici
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Nel silenzio irreale dell'alba
la mano mia si leverà fatale
e spiccherò la discesa
nell'inferno della mia inquietudine
abissale.
GIrone dopo girone
sempre più giù
sulle tracce dell'antica, vitale emozione
inspirerò disincanto e venefico grisù.
E forse
nell'ultimo respiro
mi conforterai Tu,
abbracciandomi nell'oscura immensità,
di nuovo fra le tue braccia...
...Papà
Dispiegherò le ali
nell'ultimo disperato volo,
d'un anima in agonia
l'urlo tramutato in assolo.
Tra le spine del dolore
ed i rovi del disincanto
me ne andrò in punta di piedi
nell'incipit del mattino bianco.
Sarà il mio congedo
annunciato dall'ultimo fischio del treno
nelle lacrime del commiato dell'alba
si leverà il mio canto del cigno.
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