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Uomini 17 giugno 2011 · lettura 1 min · 1475 letture

Esule

Christian Lezzi 74 poesie pubblicate
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Terra d'Istria rossa come il sangue di gente d'oltremare terra stuprata da mano straniera annientata dall'oblio dal negato ricordo dalla cancellata dignità senza più un nome a vagare per il mondo vittima d'un dramma come un apolide che non ha scelto. Ripensi alla Bora al Carso innevato al mare di Pola con lacrime già piante che mai smetterai di versare su tombe anonime di fratelli gettati nell'abisso d'un crepaccio nel mortale abbraccio del filo spinato nella cruda pietà d'una raffica di mitra. Ripercorri le tue strade da straniero questa volta turista sgradito in casa tua scalpiccio di piedi alieni su selciati ch'eran tuoi rivedi quel molo quel giorno maledetto quando la resa estrema col nome di Toscana tii portò ad abbracciar fratelli separati da una frontiera. Rivedi la tua infanzia spettatore da lontano Esule senza colpa in un mondo senza pietà svenduta è la tua terra d'altri è la tua casa per sempre tuo il dolore il ricordo di quell'alba di luna calante nell'incubo di quella notte di stelle rosso sangue.
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Foto dal web: l'esodo degli italiani d'Istria.

L'autore
Christian Lezzi
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Commenti (1)

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DonnaFPgreeneyed18 giugno 2011

Lirica densa di pathos, ricca di tristi ricordi degni di essere rammentati. Lodevole e molto apprezzata. Complimenti!