Del sonno di priapo

Vanno
vengono
si fermano,
asimmetriche fluttuose,
quando il ricordo s'annebbia
la siepe si fa penetrabile...
han sempre qualcosa,
vortice immutabile,
di familiare, di percepito.
Odore già inalato
respiro già soffiato
ragù già mangiato...
non sono inganno
ne tempo ritrovato
son anime...
non trovano riparo nella memoria vivente,
qualche spasimo sparso
tra batticuore e rimorso.
Non hanno terra
non conoscono onde schiumanti
ma solo riflessi
fruscii di vento affannoso,
tricicli speranzosi...
a volte, tra di loro,
sorridono dei nostri abbagli
dei rancori che indossiamo
delle bugie postulanti
chiudendo occhi piombati pensano
ora gli starò vicino
li guiderò
si rialzeranno...
noi,
ciechi dormienti,
inconfrontabili fuggiamo come amanti scellerati...
si siedono sui nostri peccati,
furenti preganti,
sussurrano il mio tempo è il tuo...
infastiditi
togliamo ruggine dagli orecchi
fantomiamo di vivere
la vita di altri...
loro,
anime d'altri cieli,
chiudono il cuore
ci perdonano.
Sanno che diverremo come loro
anime dallo stesso sgomento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rita Stanzione17 giugno 2011
Schiumante è la poesia... come un'onda inquieta e inquietante... sommossa sobillatrice...

