Respiro di antica divinità

Sabbia fino all'orizzonte,
mare che suggerisce l'infinito,
irraggiungibile eternità:
spiaggia...
D'un tratto mi sommergi,
per subito ridarmi alla vita,
fuori dal tuo ventre profondo:
cuore di freddo cobalto.
Quale occhio di donna,
misterioso e cangiante,
adesso mi scruti,
armato di seducente incostanza.
Mi disarmi, mi colpisci,
mi ascolti senza rispondere,
disteso su sabbia impalpabile,
intrisa delle tue carezze.
Non cerco più nulla
oltre la tua spuma,
respiro di antica divinità.
Non vivo più senza il conforto
della tua calma apparente,
del tuo abbraccio evanescente...
©
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