Morrei

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" L'Autore, rispettoso estimatore della natura, si preclude la visione del futuro, decomposto dall'azione devastante dell'Uomo del presente, augurandosi di poter vivere nell'habitat che gli è più congeniale coordinato e diretto dalla natura stessa. Lirica ben costruita, con spunti alla riflessione. Molto gradita."
punto di vista... prospettiva... perfettamente condivisa... la vita che si nasconde dentro la vita... ed è vera, non inquinata, nel suo equilibrio naturale, maestosa ed affascinante... oltre che invidiabile... molto molto intensa ed apprezzata!!
In questi versi si legge un profondo amore e rispetto per la natura che non può essere che condiviso. A volte la legge della sopravvivenza ci porta a concentrarci nel nostro mondo ineriore, per trovare la forza di andare avanti e continuare ad amare la vita.
una lirica speciale, pregna di immagini evocative ... un autore che ben comprende l'importanza della natura e il terribile disfacimento che l'uomo giornalmente arreca... molto apprezzata e condivisa
Descrizione dela vita in un rifugio creata da noi, bella intensa ottima stesura, complimenti di cuore...
L'arrogante opera dell'Uomo che s'è appropriato del diritto di proprietà dell'intera sfera terrestre, occupando spazi sempre più grandi e sottraendoli ad altri esseri viventi. Dietro quel cespuglio c'è un Mondo devastato e sofferente. Saggia la piccola Lumaca a restare tra le foglie e le bacche, a nascondersi tra i fiori. Tra i Versi, un amore e un rispetto per Madre Natura, ma anche un grido di dolore e accusa verso l'essere più ottuso che esista, verso chi sistematicamente e diabolicamente sta divorando la Terra.




