Graffi

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...cerco il senso che si cela nelle metafore di grande suggestione, che l'Autore utilizza... la prateria, le barriere di biancospino e lauro... e forse commetto l'errore, come spesso accade, ogni qual volta ci addentriamo nel voler ''leggere'' a tuttii i costi il significato dei versi, che peraltro soltanto l'Autore conosce con esattezza... certo è, che in questo testo è molto intensa la percezione di quella difficoltà nel ''lungo camminare'' e di quella sofferenza che trasuda dai ''graffi sul corpo e sull'anima''...e la certezza di quelle barriere di biancospino e lauro, a delimitare i confini della prateria... chissà...rappresentano, forse la fede che la prateria non sia solo una terra in cui vagare soli e senza speranza alcuna?
Una visione del cambiamento che si rivela finto, e dove si ritroveranno le stesse cose lasciate. Il nuovo, la voglia di varcare orizzonti è tutto in questo desiderio. Piaciuta moltissimo, spesso finisce proprio così!


