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Fantasia 19 giugno 2011 · lettura 1 min · 3517 letture

Cede il Sole

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Aspetterò sinché l'ultima Nube avrà scaricato il suo Veleno su questa Città cara agli Dei e ingrata all'Uomo che ne ha calpestato i Fiori cancellato i Colori soffocato l'Anima Persino i Cani disertano le Strade e una Sirena lungamente geme nel suo Pianto disperato Dissipammo tutto, dissennato Gioco al Massacro e i Fantasmi del Passato si disputano a Dadi il nostro Futuro Persino il Sole mestamente cede
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L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (23)

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l'autore magnificamente espone qulla malevole sinfonia che prospetta la natura in casi cupi come avvolte lo è l'amore in altrettanto sentore... fantastica e molto bella

elisabetta tegas19 giugno 2011

una fantasia corrusca... nubi, tenebre e caligine sulla città intravista nella fervida fantasia dell'Autore, abilissimo anche nell'abbinamento di immagini e sostegni musicali. Molto apprezzata... da segnalazione.

DonnaFPgreeneyed19 giugno 2011

Lirica creativa ma, realistica che denuncia l'incoscienza dell'uomo e conseguente reazione 'naturale'. Letta con interesse grazie alla maestria dell'Autore.

C

sconsolato è l'animo del poeta costatando le brutture delle guerre, amare riflessioni in questa meravigliosa lirica, notevole

c
cristina biga19 giugno 2011

Si sente tutta l'amarezza ed il dolore che prova l'autore per il nostro mondo così maltrattato dall'uomo, poesia che crea molti spunti di riflessione e molto realistica... immensamente bella e toccante complimenti...

Grazia Bianco19 giugno 2011

Versi che denunciano una cruda realtà, creata dall'uomo con coscienza del male...

D
Dany Blasi19 giugno 2011

La natura ricchezza dell'uomo. L'umanità odierna che tutto brucia, consuma nel suo travolgente e insaziabile essere! Lirica che ammonisce e si ribella a determinati comportamenti negativi dell'uomo.

Marina Pacifici19 giugno 2011

Poesia di riflessione sullo scempio urbanistico e ambientale di molte città, operate in nome del rinnovamento. Ricordo l'amaro disincanto e la tristezza d'un amico professore bolognese nel ricordare i feroci mutamenti urbanistici operati negli anni 80 al suo quartiere che da centro popolare con luoghi di aggregazione ed incontro venne tramutato in dormitorio anonimo. Bel testo, amaro e profondo che conservo.

rosanna gazzaniga19 giugno 2011

L'amara riflessione che non è poi troppo fantastica, su un mondo inquinato e insozzato da uomini che nemmeno sono consapevoli di avviarsi verso l'autodistruzione. Un tema che sento molto, espresso in modo magistrale. complimenti!

Stefania Stravato19 giugno 2011

L'Autore sceglie la sezione ''fantasia'' per tradurre in versi una condizione purtroppo reale di irreversibile degrado, che ha stravolto completamente la fisionomia della natura e delle nostre città. Così come è eccelsa la sua capacità di emozionare profondamente il lettore quando verseggia d'amore, riesce altrettanto bene a coinvolgere, quando sceglie temi crudi e di amaro disincanto come in questo testo.

V
Violeta C19 giugno 2011

Contro il gioco al massacro del cuore delle nostre città si rimane senza fiato. Colpa anche dell'inquinamento che contribuisce al disastro che ci stiamo creando da soli. E' come scavarsi la fossa con le proprie mani. Versi intensi che condivido ed apprezzo. Stile inconfondibile che distingue questo abile poetare.

L
Libera Mastropaolo19 giugno 2011

L'uomo sta distruggendo il suo mondo e non sa che la bellezza passata non ritorna. Splendida poesia, toni caldi e moderati per una denuncia lecitissima e sferzante al punto giusto.

v
vinfra4719 giugno 2011

l'unica cosa che non deve mai spegnersi e cedere è la speranza degli uomini di buona volontà,che contro tutto e tutti combattono affinché il sole possa sempre sorridere( ridere) alla città a cui fai riferimento. grazie per aver toccato un tema così caro ai cittadini di quella stupenda bellissima città

Silvia De Angelis19 giugno 2011

Mette in rilievo, l'autore, una grossa desolazione, dovuta all'eccedente stato di inquinamento in cui viviamo e dovuto solo alla nostra superficialità... Versi apprezzati

Diego Capezzuto19 giugno 2011

Un'avventura che è finita per deludere proprio tutti, i tuoi versi richiamano lo splendore e giorni felici anche se con un velo di tristezza, molto bella complimenti.

Patrizia Ensoli19 giugno 2011

Una denuncia sentita e condivisa... lo scempio che l'uomo perpetua, in nome di una " civiltà ... pregredita " ... in tutto ciò, niente è progresso ma, semplicemente abuso e non rispetto della vita!! , un tema importantissimo e sentito...

Mr Magoo19 giugno 2011

un autore sagace che profondo d'epressione irmanda impressioni ed emozioni forti e vivide bellissima

Lidia Filippi19 giugno 2011

Poesia molto bella e ben scritta a esprimere una triste realtà. Lascia inquietudine e sgomento...

Danielinagranata19 giugno 2011

...un sentire forte parole vere che arrivano decise e profonde da meditare e riflettere questa purtroppo è la triste realtà che ci circonda

Raggioluminoso19 giugno 2011

Uno scempio che non ha fine e anche la natura si ribella. Appare ben chiaro che trasportiamo errori del passato e che non siamo in grado di apporre rimedio. Versi molto sentiti e condivisi. Poesia che ho molto apprezzato.

Midesa19 giugno 2011

sembra quasi una previsione d'apocalisse espressa nei soliti mirabili versi... o forse l'amara visione del presente... comunque sia splendida lirica

Angela Fragiacomo20 giugno 2011

amarezza per lo scempio che l'uomo insulso perpetra nei confronti di se stesso, senza sosta, con alibi ridicoli di benessere universale... molto molto sentita ed apprezzata

Azar Rudif25 giugno 2011

Con gran forza, due sole immagini rendono in toto il senso di degrado e di sfacelo che gli uomini creano intorno a loro. Così sarà, finché non comprenderanno che il loro comportamento è un suicidio (espresso in modo impareggiabile nella penultima strofa) al quale partecipano tre generazioni: i nostri avi, noi e quelle future. Ottima scelta anche per la foto che mi pare elaborata in Hdr, tecnica che dà risalto alle luci ed ai contrasti e amplifica ancor più il senso dei versi. Da conservare