Uno scampolo di mondo

Piccole foglie
portate dal vento
rianimavano
la pallida ghiaia
in attesa di manine
che le raccogliessero
per fare il solito
povero gioco noioso
durante la breve
ricreazione concessa
tra una preghiera
una messa o un fioretto
.
Altissima la siepe
prima del cancello
offriva i suoi pertugi
ad occhi di bimbe curiose
che scrutavano con po'
di paura e di sospetto
quel mondo fuori
dai cupi cespugli.
Vestite di nero
come fantasmi timidi
senza osare la voce
con passo veloce
.
s'alternavano
a lanciare sguardi
su angoli di strada
liberi dal giogo
della loro prigione.
Ingoiando sentimenti
e cocenti lacrime
Unica evasione:
Lo scampolo di mondo
rubato. Provvidenziale
per mitigare la severità
della loro educazione.
©
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L'autore
Angela
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