Memoria antica
Arturo Vaccarielli
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Sulla strada acquavite leggera
di giorno in giorno si spegne
amorevolmente lentamente e vera
tra l'immondizia e le fogne
la mia memoria antica
Quella soffice luce della sera
trasudava pericoli e azioni
ma Lei non viveva non c'era
sbagliavo e univo le prigioni
dove chiamare la mia memoria antica
Collegati da forze misteriose
non osavo chiamare l'impossibile
e formiche amiche laboriose
portavano acido alla mia bile
che ricorda la mia memoria antica
Onirica fantasia espressa
dono lucente e incomprensibile
solo chi scrive capisce
la mia memoria antica.
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L'autore
Arturo Vaccarielli
Commenti (3)
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Splendido Leotta Michele21 giugno 2011
splendida espressione di memoria, che riporta lo stage dell'anima nela sua superiore al cospetto del presente... meraviglioso dincipit poetico che la rende tipica e originale
mario calzolaro21 giugno 2011
una "memoria antica",insopprimibilmente dominante... un'arma a doppio taglio... incombente e necessaria ad un tempo. Apprezzata
Arcangelo Galante12 ottobre 2012
Un'ANTICA MEMORIA rivive nel presente, per preparare all'autore uno splendido futuro che, sinceramente, gli auguro possa realizzarsi presto. Immagini poetiche deliziosissime e dalla profonda sensibilità. Proprio un bel componimento poetico introspettivo!



