L'empio, ampio, scempio

Addendo di un palinsesto logorroico
m'accipiglio,
lesto lesto,
nel rincorrere una delle
mie tante vite.
Quella arzigogolante,
pomposa corposa,
m'assottiglia il duodeno
m'intristisce il retto
rende il mio fluire peccaminante,
lubrico ludico,
in attesa di svolta a sinistra
con atteggia e menti
da lupo marino in marosi flachi...
c'è poi la parentesi operosa,
in divenir perenne,
che accartoccia le meningi,
dromedari gobbosi,
in sogni sognanti impossibili
per questo
avidamente!
assiduamente!
incontinentemente!
vagheggiati...
rimane la real vita
degna appendice da uomoqualunque
generico da banco.
Ella s'avviluppa cheta e seriale
doma e prodoma
sodoma eludendo...
un cieco alato un dì mi disse che
in vita precedente
un siamesante gatto apparivo,
gibboso petulante.
Di più non so,
inutile negar altresì
che circostanzio in cialtroneria bilingue...
dai, sclerotizzatemi in crisantemi purpurei...
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (1)
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DonnaFPgreeneyed23 giugno 2011
L'autore in questa originale lirica ricca di sfumature lessicali dà colore al suo vivere e lo moltiplica per tre, meglio dire forse, lo divide in 3 vari periodi temporali, nel modo di vivere che più gli è congeniale. Simpatica.

