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Amore 23 giugno 2011 · lettura 1 min · 2858 letture

Gusto sottile

angelo cora 328 poesie pubblicate
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Pareva più bello ancora, di quel sole che tanto spledeva L' invito d'un dolce sorriso, battente vessillo straniero, arrivato d'un tratto, improvviso, tra colori di già primavera Non parlava, ma tutto diceva, quell'azzuro di sguardo da sogno, volteggiava, nel suo camminare, conquistando ogni giorno attenzioni, dal mio corpo di giovane uomo Come cima d'un monte borioso, d'impossibile impavido onore, fece battere subito il cuore, distante da ogni raggiro o pensiero di alto clamore Nel mio io, lei era già mia, pur se altri cingeva il suo amore Fu toccare il cielo col dito, lo sfiorar in quell'umida sera, il suo corpo di nulla vestito, fra sapori dispersi dal fieno Un' amore di grande spessore, che ancor oggi ne vanta calore, l'angoletto più ardente del cuore Fu conquista che diede parola, al soffiare d'un vento cattivo Un lasciare bandiera d'arrivo, su pianeta d'un altro splendore Ove solo chi sfreccia nel cielo, cercando smarriti tesori, assapora quel gusto sottile, d'un sorriso più bello del sole
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Sapori ancora vivi, dei miei ventanni estivi ... A Mireille, con dolcezza...

L'autore
angelo cora

sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a

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Commenti (1)

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mario calzolaro23 giugno 2011

come giustamente sostiene Tarabella sono percepibili echi gozzaniani in una lirica che è storia e vita vissuta