E non toccarti mai
No,
te no
non sfuggirà dal seno
un sospiro alato
a posarsi sul fianco della mano
Tu sei diverso
incontaminato
peccatore si,
ma mai devastato dal Peccato
Le dita hai ferite dal lavoro,
squarciato sulle costole
il fianco
ne vedo la Vita fluire
e prendere il volo
E non l'abbatterrò alla terra,
buia
del mio desiderio d'essere amata
Marcirò
e con me l'anelito d'essere bella, per te
ma non violerò la Carne, tua
che alla Luce
-e solo a quella-
risponde e si dona.
©
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