Routier, pauvre et chantant
Pietro Roversi
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Cuorcontento di mondo, ma vero non scemo
(ovvero niente allegri battimani
o frati da Sanremo), lo incontri
pellegrino sul rivo con le papere
affioranti che oscillano, in curva
al Gran Premio del Fulmine, o anche solo che sonnecchia
tra un turno e il prossimo, gattito in branda
alla Locanda del Sandalo. Ci stringe, manda
puzza di sofferenza forse, ma si allaccia
gioiosamente scarpa e spartito.
Ispira un gettito d'ossigeno e due soldi
in tasca al prossimo, la povertà
parendo relativa a chi si priva
di autocompassione. La santità
non è sua ma del mondo, e così creatura.
La sua canzone è anch'essa una forza della Natura.
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L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
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